Grandi libri per piccoli archeologi

Tutti pazzi per l’Egitto!

Nell’immaginario infantile, tra i popoli che hanno fatto grande la Storia, gli Egizi si contendono il primato con i Romani. A buon diritto aggiungerei: tombe così mastodontiche e perfette, programmate per l’eternità, nessuno è riuscito più a costruirle. Così come nessuno è stato più in grado di eguagliare la sapienza ingegneristica dei Romani, i cui ponti e acquedotti resistono a dispetto dei secoli e dei cataclismi naturali.

Attorno alla civiltà egizia c’è però un alone di mistero e sacralità che contribuisce non poco ad attirare su di essa l’attenzione e la curiosità di molti, dei bambini soprattutto. Un interesse in buona parte soddisfatto da una varietà di libri illustrati sull’argomento tra cui spesso è difficile orientarsi.

Tra quelli di recente in circolazione sull’argomento, ce n’è uno che più di tanti altri ci fa piacere consigliarvi, perché molto più che un semplice libro illustrato dedicato agli antichi Egizi, è esso stesso un’opera d’arte che offre al piccolo lettore la possibilità di perdersi nella conoscenza di un popolo grazie ad un continua sensazione di scoperta che si rinnova ad ogni pagina.

Il libro in questione è Egittomania di Emma Guliani e Carole Saturno, Franco Cosimo Panini Editore, un piccolo capolavoro di cartotecnica in cui ogni dettaglio è curato con un tale rigore e accuratezza da farne una sorta di oggetto prezioso, da maneggiare con cura e venerazione.

In principio era il Nilo e senza il suo corso diverso sarebbe stato il destino di una terra e di un popolo che nel fiume hanno trovato la loro principale fonte di ispirazione, oltre che di ricchezza e benessere. E il racconto della civiltà egizia non può che partire dalla sorgente del fiume, il più lungo dopo il Rio delle Amazzoni, il corso d’acqua capace di determinare le sorti politiche di un territorio a tal punto da portare all’unificazione dell’Alto e del Basso Egitto in uno Stato governato da un unico faraone.

Ma ancor di più, i cicli di vita della terra, condizionati dai ritmi delle piene del Nilo, sono metafora dell’idea di rinascita dopo la morte che ha portato gli Egizi a creare opere sopravvissute nei millenni.

Ognuna delle doppie pagine del libro – il cui grande formato amplifica il senso di meraviglia di chi guarda e ben si presta ad una lettura e visione corali – è dedicata ad uno dei principali aspetti della civiltà Egizia, tutti strettamente connessi al concetto della relazione tra Egitto e Nilo, sintetizzata nella massima di Erodoto riportata sul frontespizio: “L’Egitto è un dono del Nilo”.

Il racconto si dispiega tra testo e immagini e si scompone in minibox da scoprire sollevando alette e pop-up, in un processo di continuo disvelamento che trasforma la lettura in un’interazione continua con l’oggetto libro.

Per conoscere come vivevano gli Egizi all’interno delle loro dimore, occorre sollevare le due alette che simulano le porte di una casa e dietro le quali si cela un meraviglioso giardino ricco di fiori e frutti, così come per entrare nel pantheon delle divinità egizie è necessario varcare la soglia del tempio, anche in questo caso simboleggiata da due alette a piena pagina. Ra, Iside, Amon, Khon… sono tante le divinità in cui credevano gli Egizi, ciascuna con degli attributi specifici o con sembianze, animali e umane, che le rendono ben riconoscibili.

Per Gli Egizi la vita terrena era solo una parentesi circoscritta di permanenza sulla terra prima di un viaggio verso la vita eterna, che cominciava con la morte. E per predisporsi al meglio a questo passaggio, era indispensabile non solo preparare il corpo con il rito dell’imbalsamazione, ma anche realizzare dimore per l’eternità che fossero esse stesse costruite in modo tale da resistere all’incuria del tempo.

La transizione dalla vita alla morte e poi all’esistenza nell’Aldilà è all’interno del libro scandita da una sequenza di immagini, pop-up ed espedienti cartotecnici che lasciano letteralmente a bocca aperta.

Il lettore può sollevare il sarcofago e osservare i testi e gli incantesimi che ne decorano le superfici interne, può scoperchiare i vasi canopi per scoprire quale organo ciascuno di essi contiene, può seguire l’evoluzione tecnologica che condusse dalla mastaba alla piramide di Saqqara e poi a quella di Cheope e addentrarsi nei suoi cunicoli sotterranei fino ad arrivare alla camera sepolcrale, può persino pesare sulla bilancia l’anima, il ba, del defunto e verificare se sia più o meno pesante della piuma di Maat, la dea della giustizia.

A chiudere il libro, nei risguardi all’interno della copertina, vi è una linea del tempo che visualizza i momenti topici della civiltà egizia e poi schede dedicate alla scrittura geroglifica e ai più noti faraoni e regine d’Egitto.

Non è dunque un caso se Egittomania è tra i finalisti del Premio Andersen 2018 nella categoria “miglior libro fatto ad arte”, perché molto più che un testo di divulgazione storica, si tratta di un libro capace di convertire un’esperienza di apprendimento in un momento ripetibile di piacere estetico.

Nella progettazione e produzione dell’albo ogni componente è stata studiata e calibrata per contribuire a fare dell’insieme finale un prodotto editoriale di assoluta qualità: la scelta del linguaggio che predilige la chiarezza ai tecnicismi, senza lesinare similitudini e citazioni, la combinazione bilanciata dei colori con una netta predominanza degli azzurri e degli ori, la bidimensionalità delle illustrazioni mutuata dall’iconografia delle tombe e dei sarcofagi egizi, la selezione delle tematiche affrontate che spaziano dalla vita domestica, alla religione, alla morte e naturalmente la perizia cartotecnica che, forzando la bidimensionalità della carta, fa di ogni pagina un universo da animare con effetti e soluzioni innovativi.

“Il mistero genera meraviglia e la meraviglia è alla base del desiderio dell’uomo di capire”, diceva Neil Armstrong. E di questo nesso tra meraviglia e desiderio di capire bisognerebbe tenerne conto tutte le volte che si progettano libri, giochi, attività, spazi a misura di bambino. Solo ciò che meraviglia e spiazza stimola la voglia di comprendere ciò che c’è oltre l’apparenza e il già detto.

Questo libro è un sorprendente esercizio di meraviglia prima ancora che uno strumento di conoscenza, un biglietto senza scadenza per un museo sempre aperto, un invito ad allenare lo sguardo estetico, un concentrato di poesia e mistero che, dalle sponde del Nilo, ha attraversato il tempo fino ad oggi.

Egittomania

Book Cover: Egittomania
Editions:Hardcover (Italian): € 20,82 EUR
Pages: 20

Un nuovo meraviglioso albo illustrato dedicato all’affascinante mondo dell’Antico Egitto:il grande formato, le raffinate illustrazioni, le alette e i pop-up che si aprono tra le pagine ne fanno un libro insolito e speciale.
Ogni apertura è dedicata a un aspetto essenziale della civiltà egizia: Il Nilo e le sue stagioni, la vita quotidiana, i Faraoni, gli Dei,i templi, la tecnica della mummificazione, le tombe, la pesatura del cuore...
Le pagine si animano attraverso espedienti cartotecnici strabilianti.
Il testo,approfondito e dettagliato, è accompagnato da una linea del tempo illustrata e dalla descrizione dei geroglifici.

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Publisher: Franco Cosimo Panini
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