Circa novant'anni prima della nascita di Gesù, è questo il tempo della nostra storia. Gaio Giulio Cesare è un bambino di sette anni, vive a Roma, la più grande città del mondo. Lo aspetta un futuro di gloria, conquisterà terre lontane, sarà venerato dai suoi uomini, sarà pretore, console, imperatore, vincerà il vincibile, arriverà ai confini della terra. Ma intanto è un ragazzino come tutti gli altri, è ancora piccolo per fare la guerra ma abbastanza grande per guidare una banda di compagni. Il coraggio non gli manca. Anche se si tratta di affrontare un leone che si aggira libero per la città e il suo ruggito fa tremare. Come potrebbe avere paura? Lo aspettano un destino di battaglie, le legioni romane, le grida dei pirati, la resa dei nemici, il mantello del condottiero, il freddo della Germania e il caldo dell'Egitto. Età di lettura: da 6 anni.
Il piccolo Cesare
3 Gennaio 20170
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20 Marzo 20170
Le spose bambine di ieri e di oggi
Qualche giorno fa ho visto il film, ispirato ad una storia vera, “La sposa bambina”. Protagonista una ragazzina yemenita di nome Nojoud, ovvero “nascosta” – come l’aveva ribattezzata suo padre alla nascita – che a soli 10 anni viene letteralmente venduta dal padre ad un uomo più vecchio di lei di almeno trent’anni e costretta a sposarlo. Continua a leggere “Le spose bambine di ieri e di oggi” »
Read More 2 Maggio 20160
“Antico” ma non troppo…
“La sala d’aspetto di un ambulatorio medico è l’anticamera di un girone dantesco”. Ecco cosa sto pensando mentre cerco di farmi piccola piccola per non creare ostacoli a Giacomo, aka il furetto impazzito che da circa mezz’ora fa slalom tra sedie stile Russia anni Ottanta e piante finte di una tristezza indicibile. Continua a leggere ““Antico” ma non troppo…” »
Read More 24 Febbraio 20200
Piccoli scrittori crescono all’area archeologica “La Cuma” di Monterinaldo
È uno splendido sabato di febbraio nella valle dell’Aso. Come avviene in molte altre valli marchigiane, percorrendo la provinciale dal mare verso l’interno, i piccoli paesini che si stagliano in cima alle colline attirano magneticamente l’attenzione. Campofilone, Montefiore, Carassai… cerchi di indovinarne i nomi ma sai già che è un’impresa destinata al fallimento, anche per un marchigiano, perché è sufficiente dimenticarne uno per perdere il filo e quindi la gara. Poco male, a un certo punto de
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